IO STO CON MARCO TRAVAGLIO

dicembre 16, 2009


ddl processo breve – 13 novembre 2009, discussione su facebook

novembre 26, 2009

Daniele: Mi rivolgo soprattutto agli amici di destra… Che mi dite del ddl al senato? Non dovreste essere voi i primi a protestare contro un così sfacciato ed arrogante attacco al paese, alla democrazia, alla legalità, ai cittadini? Mi aspetto i vostri commenti.

Marco: ho letto poco … ma la guerra continua …con colpi bassi da parte del governo/parlamento e magistratura … lo avevo detto bocciato forzatamente il lodo, si sarebbe fatta un’altra legge … per quel poco che ho potuto leggere sembrerebbe una misura ad hoc per i processi del cavaliere … ma a qst punto mi aspetto di tutto … adesso il cerino è dalla parte del governo dopo che la consulta glielo ha consegnato dopo aver bocciato, secondo me ingiustamente, il lodo … sono 15 anni che va avanti sta storia
Marco: aggiungo: il ddl che verrà fuori non sarà qst … vedrai … la prescrizione sarà piu’ lunga … si è nella fase di negiziazione fra Berlusca e Fini …

Antonio: Che c’è da dire?

Forse chi ha esultato per la bocciatura del lodo Alfano adesso ha qualche ripensamento… La sospensione dei processi avrebbe anche comportato la sospensione dei termini di prescrizione, cosa assai ragionevole oltre che corretta.
Non è andata così… e chi ha contribuito, anche mediaticamente, alla sua bocciatura ha ottenuto un risultato opposto a quello sperato.
E comunque questo ddl non mi piace per nulla.
Vediamo se e come verrà corretto.
L’unico aspetto positivo riguarda l’individuazione del termine di sei anni per la durata massima di un processo anche se mi sembra, più che altro, un proposito alquanto generico.

Massimo: piazzale loreto…


Caso Marrazzo – 30 ottobre 2009, discussione su facebook

novembre 26, 2009

Daniele: Qualcuno mi deve spiegare che differenza c’è tra Fabrizio Corona che estorce denaro con il ricatto intimidatorio di foto/video scandalo e Signorini/Feltri/Berlusconi Marina-Silvio che fanno i galantuomini garantendo alla vittima che non pubblicheranno un video ma fanno sapere di avercelo in cassaforte. Perchè in un caso è ricatto e nell’altro un atto di rispetto?!?!?

Antonio: Dovevano pubblicarlo?

Daniele: secondo me la distinzione tra la cronaca e l’estorsione si può rappresentare bene vedendo i casi zappadu e berlusconi/corona … nel primo caso abbiamo un reporter che realizza migliaia di foto che ritiene di interesse pubblico e di interesse per l’informazione. Fatto il suo lavoro lo offre alle agenzie di stampa (tant’è che ha venduto il tutto ad un’agenzia colombiana – se non ricordo male). Nel secondo caso invece abbiamo il possesso di foto/video scandalo altamente compromettenti, con cui si contatta la vittima e la si ricatta. O paghi un botto di soldi o ti rovino. La questione sta tutta qui, nel metodo e nelle finalità.
Io penso che le foto di zappadu vadano pubblicate, che le foto/video della d’addario e company vadano pubblicate, che i video riguardanti marrazzo (e gli altri ministri di cui si vocifera) vadano pubblicati, perchè ritengo che delle persone che si assumono la consapevole responsabilità di incarichi pubblici abbiano anche il dovere di essere trasparenti. Perchè propagandare stili di vita e moralità devono poi corrispondere al comportamento personale. Come dire che Mister X è governatore del Lazio (o è Premier) e si dice contrario alla prostituzione, fa approvare leggi contro di essa, ma poi va a puttane. Il fatto non è più privato ma pubblico. Poi ci sono il ricatto, i favori politici, lo scambio, la conquista di poltrone, ecc ecc

Antonio: Mi pare che stai descrivendo lo scambio escort / appalti favori etc, che riguarda la regione Puglia ed un partito diverso da quello di Berlusconi…
Berlusca, secondo Tarantini, non ha mai pagato né sapeva che la D’Addario fosse una escort.
Marrazzo pagava (si favoleggia anche di € 5.000) e sapeva benissimo chi erano Natalie o “Brendona”…

Daniele: scusa antonio ma a questa bufala spacciata da mesi è meglio smettere di credere … capisco che la d’addario possa sembrare un’opportunista (e per molti versi lo è) ma proprio lei ha dichiarato, in italia come all’estero, nei giornali come in tv (annozero in italia) che berlusconi sapeva perfettamente che lei era una escort e che non solo sapeva che lei era una escort ma che erano escort tutte le altre …
il filone tarantini/puglia/sanità/appalti è stato sviscerato grandemente (anche perchè i difensori di berlusca hanno cercato di spostare l’attenzione solo su questo aspetto tralasciando il resto e soffocandolo), ma non dimentichiamoci l’equazione semplice e lampante “velina che la molla al porco = posto in politica e favori ecc ecc” … non le stavo candidando mica io le varie veline in forza pdl … la cosa è saltata per aria non perchè berlusca e la destra si siano sentiti presi da vergogna ma perchè è arrivata la sputtanata clamorosa della ormai ex-moglie veronica lario!!!

Marco: neanche quello di corona è ricatto … poi il paragone non regge … strano anche ke il gruppo espresso non sia stato interessato al video

Antonio: Sviscerato forse perchè vi è un rilievo penale in quella vicenda mentre non mi pare che ci sia nel caso Berlusconi / D’Addario. So che ti sembrerà strano ma la commissione di reati non è prerogativa di una sola parte politica. Bufala dici? A me sembra più una bufala la presunta candidatura di veline, escort & co. Quali sarebbero? E poi accomunare le veline alle escort non mi sembra corretto…

Massimo: e basta!!! invece di dirci che sono tutti delle merde ancora andate a cercare chi lo è un tantino di meno.

Pasquale: Secondo me la vicenda Marrazzo, finisce con le sue dimissioni, salvo responsabilita’ penali…
Il video non va pubblicato perche’ una volta date le dimissioni queste non servono a smentire nessuno.
Nel caso del presidente del consiglio, le foto andrebbero pubblicate perche’ lui da una parte nega che esistano e dall’ altra minaccia per la pubblicazione.

Daniele: Eh no Antonio, cacchio!!!
Negare i manifesti e le tesserine elettorali della D’Addario candidata per il pdl è negare l’evidenza di un reperto oggettivo visto in tutto il mondo(Italia inclusa)!!! Dire che si tratta di una presunta candidatura è forzato e scorretto, dai per favore…
L’accostamento escort/veline lo considero appropriato: dove stanno il merito, le competenze e la passione e tutto il resto. Perchè vengono candidate? E poi, quante di queste veline sono anche e soprattuto escort?
Non neghiamo le evidenze solo perchè toccano la propria parte poltica. La penso come Max, non è proprio il caso di continuare a difendersi dicendo “e allora i tuoi che hanno fatto questo e quello? Sono meglio dei miei? Sono delle merde peggiori delle mie!” Qui si cerca di sostenere, a destra come a sinistra, che chi ha ammazzato tre persone è migliore di chi ne ha ammazzato dieci. Sono tutti assassini, ecco come stanno le cose

Sergio: solo un appunto…”non sapeva che la D’addario fosse una escort”…??mmmmmmmmmmmmm

Marco: processo alle intenzioni … si pensi alla politica anziké alle lenzuola … a me che B vada a puttane o marrazzo a trans non cambia nulla …giudico la loro azione di governo … qualcuno piu’ importante di noi disse: ki è senza peccato scagli la prima pietra … se non c’è corruzione o concussione non vedo la rilevanza politica … poi saranno gli elettori a premiare o condannare chi ha o mpeno un comportamento immorale

Antonio: Eh no, caro Daniele, lo dico io. Dunque, la D’Addario non era candidata per il pdl ma per una oscura e sconosciuta lista locale che non è il pdl. Questo se vogliamo essere veramente oggettivi. E poi sinceramente non so nemmeno se la sua candidatura sia precedente o successiva all’incontro con Berlusca. Gli indagati per lo scambio escort/appalti/sanità invece credo siano del pd e questo è un dato oggettivo. Indagati però; che per me non vuol colpevoli, cosa che troppo spesso si dimentica. Hai ragione, invece, quando dici che, se le rogne riguardano la propria parte politica, si tende a dimenticarle o nasconderle, mentre si enfatizzano quelle dell’avversario. Solo, mi pare, che questo sia in contrasto con i tuoi commenti sempre e costantemente diretti contro una parte sola. Per carità non è che non ne abbia motivo… Ma adesso che mi scrivi che fanno schifo entrambi aspetto di leggere qualcosa anche contro la sinistra che sò, magari qualche notizia sulle indagini che la procura di Cagliari sta facendo per il caso Saatchi & Saatchi… Un ultima cosa sulle veline. Mi dici chi è stata candidata? A meno che una bella ragazza non sia per forza una velina… Ma, allora, ti chiedo: hai mai visto un tg di SKY?

Antonio: @Sergio: è quanto ha riferito Tarantini. Del resto anche D’Alema (quando è venuta fuori la cena elettorale organizzata dallo stesso Tarantini) ha detto di non conoscerlo e che lui, per ovvie ragioni, frequenta le cene di lavoro senza per forza conoscere tutti i partecipanti. Questa semplice constatazione vale solo per D’Alema o si può applicare anche a Berlusconi? Si, è vero, poi Berlusconi se l’è portata nel lettone di Putin. Ma non è che quando uno si sta per trom**** una tipa prima le chede: “scusa non è che sei una zoc**** di professione?”. Il resto, appunto, è un processo alle intenzioni…

Daniele: Antonio … sostenere che la d’addario era candidata per una lista sconosciuta e non per il pdl è come sostenere che l’amministrazione tempiese non è una lista del pdl ma un’anonima e trasversale lista civica!!!
Dai, non nascondiamoci dietro un dito!!!

Onestamente ora non ricordo i nomi delle veline/velinette che dovevano essere candidate e che sono saltate tutte a causa delle dichiarazioni di veronica lario. Non è necessario che mi metta a fare la ricerca su google, perchè lo sappiamo bene tutti che non si trattava di nomi con una storia e una preparazione politica alle spalle. Non giriamoci attorno.

Non pretendo che tu abbia letto tutti i post del blog cartedannate (cartedannate.splinder.com e poi cartedannate.wordpress.com), che curo e scrivo da diverso tempo (anche se adesso è un po’ di mesi che non scrivo niente). Lì avresti avuto modo di leggere pensieri infuocati contro il centro-sinistra quando governava (contro visco, contro padoa-schioppa, ecc) oppure contro Soru. Ho usato parole al vetriolo come faccio adesso con il centro-destra. Se in questo periodo me la prendo con Silvio & C. è perchè sono loro al governo e a legiferare e anche perchè ne combinano davvero tante. Silvio è un record-man nel combinarne più di chiunque altro!!!

Sostenere e continuare a provare a sostenere che Berlusconi non sapesse di trombarsi delle zoccole di alto bordo è patetico. Lo si potrebbe forse provare a pensare se si ritenesse che Silvio il Porco sia un ingenuo ed un tonto patentato. Esattamente come certe giustificazioni che Silvio stesso ha dichiarato in alcuni processi con “io non sapevo che l’azienda avesse pagato quelle tangenti, ero totalmente all’oscuro”!!! Niente di diverso dalle patetiche difese di D’Alema con “io partecipo a tante cene e non posso sapere chi sono tutti i partecipanti”. Non stiamo parlando di me e di te, che davvero non possiamo sapere questo e quello, ma stiamo parlando di personaggi che hanno tanti di quei collaboratori dislocati in tutto il territorio che non possono non essere avvisati di questo e di quello… Se poi vogliamo farci prendere per il culo consapevolmente facciamolo pure …

Daniele: Marco …. io non ne faccio una questione di mero moralismo da quattro soldi. A me, che Berlusconi vada a puttane e che Marrazzo vada a trans non mi sconvolge. In questo senso sono fatti loro, ci mancherebbe. Il problema però si pone immediatamente sul piano della credibilità e ricattabilità. Se io ho una famiglia e pubblicamente e socialmente rivendico di me quest’immagine allora questi miei “vizietti” personali diventano pericolosi, in quanto se uno ha in mano foto/video che mi sputtanano, finisco facilmente sotto ricatto. Una pubblicazione degli stessi farebbe crollare la mia credibilità pubblica oltre a distruggere probabilmente la mia famiglia. Allora il vizietto ha interesse pubblico perchè incide nel mio operato, potrei prendere decisioni in virtù del ricatto stesso!
Diverso è il caso di un/una vladimir luxuria, che si candida facendo sapere pubblicamente di essere un trans. Non c’è niente da stupirsi che frequenti e trombi trans, non è ricattabile. Esattamente come un omosessuale dichiarato, che lo trovano andare a uomini non costituisce pericolo per la sua immagine pubblica, non mina la sua credibilità, la sua azione politica non è sotto condizionamento.
La differenza mi pare tanto banale quanto evidente e altrettanto manifeste sono le conseguenze. Perchè vogliamo nasconderci dietro un dito? A destra come a sinistra? Forse perchè vogliamo conservare dentro di noi un’immagine del paese Italia un po’ meno schifosa? Forse che ci appelliamo a questa mitologica privacy per sentirci con la coscienza protetta in pubblico e la vergogna ad urlare dentro noi stessi?

Antonio: Vabbé che si parlava di Marrazzo ma qui le prese, diciamo, in giro, non è che c’entrino molto…
Prendo atto che: non contesti il “caso-Puglia” (dico così per sintetizzare); mi dici che “veline” non ne vennero candidate (anche se attribuisci la cosa a Veronica Lario); confermi che la D’Addario era candidata per una lista civica e non per i PDL (anche se la ritieni la stessa cosa).
Ma l’ha messa in lista Berlusconi?
No.
Lo stesso per quanto concerne il pagamento delle “prestazioni” che erano a carico di Tarantini (almeno secondo l’intervista che la stessa D’Addario ha dato al Corriere) il quale voleva fare colpo su Berlusconi.
Secondo te Berlusconi sapeva chi era la D’Addario; secondo me no.
Opinioni…
Ora, io mi rendo conto del bassissimo livello politico della vicenda.
Ma il tutto è stato utilizzato per darci dentro al Berlusca esclusivamente sul piano personale usando l’arma del moralismo che poi si è rivelato un boomerang contro chi l’ha utilizzata.
Tutto qui. In confronto a Marrazzo, Berlusconi ne esce addirittura bene.
Ed io mi limito solo a registrare questo.
Che poi sia tutto un “magna-magna” (Massimo ha usato un termine senz’altro più diretto…) beh, è difficile da contestare.
E poi, scusa.
Se non vengono candidate le donne non va bene, e ne esce fuori la solita statistica che dice che l’Italia è ultima in tema di candidature rosa; se candidiamo over 50, si dice che in Italia non c’è mai spazio per i giovani.
Se poi però qualcuno candida donne giovani e carine beh, allora sono senz’altro zoccole?
Ti ripeto: hai mai visto il TG di SKY? Non c’é una -dico una – giornalista brutta. Secondo te quindi quelle che ci sono non sono preparate o motivate? O chissà cos’hanno fatto per stare li?

Che poi uno tanto a destra quanto a sinistra debba avere degli atteggiamenti irreprensibili, beh sono d’accordo con te.
Ripeto, però, che molte cose riguardano la sfera privata. E cioè, se io invito il premier Topolanek a casa e questi si fa il bagno nudo, io che cacchio c’entro?
E se faccio delle feste dove ci sono delle belle donne?

Ora, io preferisco il modello Einaudi e De Gasperi senz’altro. Ma i tempi sono cambiati.
Non so se in meglio o in peggio…

PS non sapevo dei tuoi interventi su cartadannata.


Ma dove viviamo?

novembre 19, 2009

Mi sento preso in giro. Questo è sicuramente il primo motivo per cui non scrivo da mesi sul blog. Non è la sfiducia, non è lo scoramento, non è il senso di impotenza, non è l’assuefazione. Sensazioni che certo ogni tanto prendono piede, ma non è questa la ragione. Sono mesi che non scrivo perché sono allibito e schifato.

Il ddl sul processo breve supera ogni indignazione, va oltre l’immaginazione, oltrepassa ogni limite di sopportazione. Non solo la spudoratezza di presentare un disegno di legge così ignominioso ma altrettanto le reazioni, dalle primissime a quelle odierne. Non è accettabile un Casini che urla che si tratta di una porcata e allora consiglia un Lodo Alfano per via costituzionale. Non si possono sentire i magistrati e le varie forze di opposizione che urlano che il testo manda al macero centinaia di migliaia di processi, lasciando impunite altrettante migliaia di vittime. Si può sentire ancora meno un Alfano che oggi dichiara orgoglioso che i processi prescritti con questa eventuale legge sarebbero ad oggi un insignificante 1%!!!

Ma dove viviamo? Chiedo e richiedo nuovamente: ma dove viviamo? Ma che senso hanno simili dichiarazioni? Si tratta di una questione di numero? Quanti processi saltano? Quanti saranno gli impuniti? Quante saranno le vittime che non conosceranno giustizia? Ma davvero siamo a questo punto? Siamo diventati così dipendenti del padrone lascivo ed onnipotente?  Se è solo una questione di numero allora ha sempre avuto ragione Berlusconi, diamo l’impunità a lui soltanto, la percentuale di impunità sarebbe realmente insignificante. Diciamo da subito che lui è onnipotente, che non deve rendere conto alla legge, al parlamento e alle regole istituzionali. Diciamo da subito che ha ragione, lui è oltre la legge, al di sopra di ogni regola. Così siamo tutti più contenti, lo sappiamo e ci mettiamo il cuore in pace.

Chiariamo da subito la vera sostanza delle cose. Finché in Italia ci sarà la democrazia e la costituzione italiana, finché l’Italia sarà un paese libero, bene, fino ad allora tutti sono uguali davanti alla legge, tutti hanno pari diritti e pari dignità, senza alcuna distinzione. Tutti hanno il diritto inviolabile di ottenere giustizia. Perciò non esiste nemmeno l’ipotesi di una legge che sancisce che anche un solo cittadino non possa ottenere la giustizia che gli è dovuta. Fosse anche che il processo duri 100 anni!!! Da quando la giustizia è una cosa a tempo?  Una riforma sana e dotata di un minimo di buon senso dovrebbe accelerare i processi, radicalmente, visto che questo è un male reale della nostra nazione. Ma altresì non ci si può mettere nell’ipotesi di dare un tempo massimo al processo altrimenti i criminali saranno impuniti e le vittime lasciate al proprio ingiusto destino. Si dovrebbe invece stabilire che un processo che superi tempi irragionevoli dovrebbe risarcire la vittima anche in virtù della durata eccessiva del processo. Cioè dovrebbe essere l’esatto contrario di quel che si propone. Non si può proprio accettare nessuna forma di dialogo e comprensione a fronte di queste proposte di legge, sono la vergogna più grande per un essere umano in un paese civile (!!!) come il nostro. La giustizia non è una partita di calcio che dura novanta minuti, se uno mi ammazza o violenta la donna non posso sentirmi dire che il processo ormai va avanti da più di sei anni e che quindi il carnefice non subisce nessuna pena e io me ne rimango senza giustizia. Io voglio che il processo duri massimo un mese e con pena certa, ma se sono necessari anni o decenni, bene che si vada avanti, affinché il criminale venga condannato e paghi la sua pena. Non è accettabile tutto questo, non è nemmeno pensabile. E non sopporto che il popolo non si indigni e non si scagli contro questi signorucoli in parlamento che fanno moine al porco Berlusconi, che non accetta di essere processato per i crimini che ha commesso, che non accetta di essere giudicato e che per evitare un qualunque tipo di condanna trasforma questa nazione in un far west indegno, senza diritti e senza doveri, senza regole.


L’incapacità italiana di essere Nazione

maggio 29, 2009

Berlusconi se ne va con le minorenni … in verità non me ne frega nulla … ma il fatto in sé è indegno di un primo ministro. Un comune cittadino con più di 72 anni che viene accusato di pedofilia finisce dietro le sbarre, inviso malamente anche dai carcerati!

Berlusconi ha corrotto Mills … ci sono prove che sono inoppugnabili, ovvero la confessione scritta di Mills stesso, un conto estero con il versamento di 600 mila dollari. Insomma che uno parli di ribaltamento della realtà può anche essere legittimo (io fossi il ladro negherei anche l’evidenza) ma che decine di milioni di cittadini ci credano è alquanto vomitevole.

La Lega ha fatto passare i decreti sulla sicurezza … respingimenti di immigrati come se si trattasse di patate o cereali, ma sono esseri umani, bambini, donne e anziani inclusi, violando i più normali diritti civili. Andare contro l’ONU, diventata anche lei di sinistra sovversiva, lascia di stucco. Con quale coraggio si può accusare i paesi arabi che non ascoltano l’ONU se siamo noi i primi a farlo?

La Lega propone vagoni della metro esclusivamente per i milanesi … come si fa a dire che questo non è razzismo e xenofobia di stato non riesco proprio a capirlo

In Sardegna Cappellacci ha disintegrato l’isola in meno di due mesi, con la chicca finale del G8 rubato in favore di un Abruzzo disperato che di tutto ha bisogno tranne che della passarella del G8.

Sempre la giunta Cappellacci ha fatto passare la legge che le spiagge sarde possono essere privatizzate. Avremo il ricco magnate russo o italiano o di qualunque altro posto che si godrà un paradiso mondiale e gli altri ne saranno esclusi, a partire dai sardi stessi, cacciati dalla propria terra.

I quotidiani italiani sono tutti di sinistra, a partire da Repubblica (ovviamente), che pongono quesiti precisi a Berlusconi sulla questione Noemi. Domande semplici che richiedono risposta. Il premier non risponde e parla di tentativo indegno di sovversione ed eversione. 

Tutti i quotidiani stranieri pretendono le stesse risposte da Berlusconi. Lui non risponde, c’è l’indegno tentativo di sovvertire la sua leadership … e non risponde perchè le domande sono illegittime in quanto tendenziose di sinistra per farlo cadere e non per il diritto di conoscere la realtà dei fatti. La realtà è un’altra, perciò lui si fa le domande e lui si risponde. Fa tutto da solo.

Lo fischiano sonoramente e gli applausi sono pochi e timidi. La maggior parte del pubblico è fredda, diciamo sbogottita. Lui sbraiata che chi fischia non conta niente, pochi facinorosi senza arte né parte. Conta solo lui

Franceschini ne azzecca finalmente una: voi affidereste i vostri figli ad un uomo di 70 anni che va con le minorenni. Apriti cielo! Non voleva offendere e fa retromarcia. Che razza di minchione.

Di Pietro non raggiunge le firme per sfiduciare il presidente del consiglio. Sintomo che la classe politica è asservita al potere di chi sta in alto e non ha nemmeno le palle piccole di reagire ai fatti più indegni.

A Napoli la mondezza ha ripreso ad essere la stessa di prima dell’elezione di questo governo di Berlusconi. Napoli pulita è stato il suo più grande successo … ottenuto con la forza e l’arroganza militare, ma è tutto come prima, solo che le tv non fanno vedere niente. Ma le tv sono tutte in mano alla sinistra.

Le scuole boccheggiano, anzi stanno morendo con veloce e sconcertante agonia. Non è colpa dei tagli Tremonti/Gelmini ma dell’incapacità delle amministrazioni di utilizzare il denaro per le spese correnti. Ovviamente.

Brunetta offende tutto e tutti, solo fannulloni rubasoldi, lui è l’unico che lavora e che porta innovazione … come l’informatica nella pubblica amministrazione, dimentico che Soru l’ha realizzata in pochi mesi appena si insediò governatore della Sardegna già diversi anni fa.

L’opposizione è ridicola oltre ogni limite, si aggrappa a se stessa nella speranza di mantenere le sue quattro poltrone di benessere.

Ci sono le elezioni europee tra una settimana e io non ho sentito un solo straccio di programma da nessun partito, niente da nessuno. Nemmeno uno slogan, niente di di niente. Danno fastidio i propositi ed i programmi … di cosa si dovrebbe parlare dopotutto? L’Europa, grazie alla cecità e all’egoismo predone di questi signori, ha potuto far passare leggi di favore per la Germania e altri stati membri per produrre vini che non contenuta un solo chicco d’uva, aranciate senza una goccia di arancia e così via. L’Italia non è interessata all’Europa e soprattutto non è interessata a tutelare se stessa e gli interessi della aziende che la tengono in piedi.

Ora che cosa sgomenta più di tutto quanto? L’italiano, incapace di dimostrarsi Nazione, incapace di reagire, incapace di mostrare un briciolo di dignità e amor proprio, arreso, schiavo, incapace di vedere come valori fondanti della società la legalità, l’onestà, il sacrificio, l’amore di sé e del prossimo, la solidarietà, l’uguaglianza.

 


Quesito G8 e informazione

aprile 26, 2009

Butto un quesito idiota.

Ma se elezioni regionali in Sardegna fossero state ad agosto 2009 pensate che il G8 sarebbe stato spostato da La Maddalena a L’Aquila?

Pensate che si sarebbero tutti spesi in panegirici del cazzo come la solidarietà, costi altissimi, mancata sicurezza?

Questo ladro ha creato in Sardegna un terremoto economico, sociale, territoriale spaventoso. In cinque minuti! Un ladro doppio, perchè come al solito si è preso soldi non dello Stato Italiano ma destinati alla Sardegna, di proprietà della Regione. Soldi FAS. E nessuno scrive niente nei giornali (tranne l’Unità) e nessuna tv parla del disastro combinato. Certo però che l’informazione è libera come mai in precedenza (almeno così dicono direttori ed ex-direttori, da Mentana a Belpietro, da Mieli Giordano). Che brutta gente!


La censura ora è necessaria. In gioco c’è tutto … il potere assoluto o il crollo!

aprile 15, 2009
Cominciamo con lo stato della (dis)informazione italiana:
  • Vauro sospeso da Rai2
  • Santoro costretto alla realizzazione di una puntata riparatrice
  • Maroni furibondo contro Crozza
  • Governo stupefatto con Sky che manda in onda “Shooting Silvio”
  • Vespa offensivo contro Santoro, che lui leccaculo non può permettersi di fare programmi così contro-governo. 

Quando si arriva a questo, cioè quando la satira e l’informazione non in linea con il governo in carica vengono mutilati, repressi, soggiogati, ecco abbiamo la censura di stato. Se c’è censura di stato significa anche un’altra cosa, conseguente ma ancora più importante: chi sta al potere avverte l’insofferenza del popolo nei suoi confronti, perciò ne soffoca i sentimenti per mantenere il controllo sugli animi (almeno questo è sempre l’intento). Perchè se il popolo capisce pubblicamente che l’insofferenza è globale allora si scatena e chi sta al potere cade rovinosamente ed in fretta.

Siamo oltre il limite del tollerabile e la tragedia abruzzese mette molta luce sul modus operandi dell’Italia contemporanea.

Sinteticamente abbiamo questo:

  • centinaia di morti, di sfollati e di case distrutte in Abruzzo non a causa del terremoto ma a causa delle malefatte governative a tutti i livelli (nazionale, regionale, provinciale e comunale).
  • abbiamo centinaia di morti anche perchè le istituzioni e la Protezione Civile sono stati perlomeno molto imprudenti nella gestione precedente al crollo delle case. Hanno predicato tranquillità e sogni sereni, che non ci stavano pericoli, poi tutto è venuto giù. Che dopo la Protezione Civile sia stata una macchina perfetta (per quanto sia umanamente possibile) è tutta un’altra questione. Anzi sorge anche il dubbio che nei quartieri alti ci sia la sistematica volontà di creare le emergenze per gestirle poi con grande efficienza industriale. Voglio dire … l’emergenza è sempre un grande affare. Economico e di consenso politico (tanto a destra quanto a sinistra). Serve anche a nascondere mediaticamente le cause conniventi che hanno portato al dramma della tragedia. Napoli e la sua monnezza ne sono un esempio lampante. Capoterra ed Orosei invece sono un caso di italiani di serie B, dove Berlusconi non ha nemmeno messo piede e non un solo centesimo di euro. Hanno pagato subito la regione ed i comuni. Il dittatore nano è venuto dopo, a chiedere voti e promettere prese per il culo realizzate in modo scientifico.
  • La politica in tutta questa faccenda ci sta prendendo per il culo in modo sproporzionato. Adesso mettono nuove tasse per la ricostruzione dell’Aquila (e forse dei paesi circostanti). Tutti paghiamo gli errori della politica con i soldi nostri e con il sangue e la disperazione di migliaia di innocenti. Non bastano gli italiani volontari presenti sul territorio, non bastano le beneficienze in beni materiali, non bastano le raccolte fatte dalle testate giornalistiche. No nuove tasse per tutti.
  • Non finisce qui. Per ricostruire ci saranno appalti e fette politiche da spartire. Con i soldi nostri. In periodo di recessione e crisi economica senza precedenti. Hanno già stimato che ci vorranno 12 miliardi di euro.
  • Non è ancora finita. La lega ha ottenuto che il referendum non venga accorpato alle elezioni europee e nemmeno all’eventuale ballottaggio. Perciò anche quei soldi (che siano 170 milioni o 400) andranno alla politica e non al cittadino o agli abruzzesi.

Ora voi ditemi che governo è questo? Un governo di destra liberale? Un governo che non mette nuove tasse e anzi ne toglie di esistenti? O che la lega sta promuovendo sviluppi innovativi per i territori in chiave federalista?

Perciò abbiamo:

  • Censura di stampo putiniano e comunista (sulla tv pubblica, sulla tv privata, sui giornali)
  • Nuove tasse
  • Nuovi intrallazzi economici per riempirsi le tasche sul sangue degli italiani
  • Nuovi sprechi alla luce del sole.
  • L’evidenza intollerabile e disgustosa di come l’Italia sia in mano a faccendieri predoni senza scrupoli, dove il disonesto ha privilegi e vantaggi e l’onesto soccombe. L’evidenza che il malaffare controlla tutta la popolazione e ne decide vita e morte per farsi ricco e potente. Lo squarcio doloroso di luce che dice apertamente che per il cittadino non esiste un futuro, una possibilità di giustizia e di uguaglianza. La manifestazione piena che ci vengono raccontate storielle belle di un paese libero e democratico, ma che si tratta di parole svuotate e appiccicate nelle nostre tv come pubblicità invasive di merce dal contenuto scadente.

Ovvio … a questo punto la censura è assolutamente necessaria.

La tragedia dell’Abruzzo arriva in un momento molto delicato. Si tratta di uno di quegli eventi che, se sono gestiti bene, ti permettono di assumere un potere totale della Nazione (di mussoliniana memoria) o, se sfugge il controllo dell’informazione, ti distrugge in meno di un mese. Un momento storico decisivo, le cui conseguenze possono essere devastanti o di trionfo senza precedenti.

La censura quindi è indispensabile. In gioco c’è tutto … o il potere assoluto o il crollo fulmineo.


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